Banner Blindness: cos’è e come prevenirla con il Neuromarketing

Chi affronta quotidianamente le dinamiche del web impara presto a divincolarsi tra le infinite informazioni disponibili, a riconoscere quelle utili e ad evitare quelle irrilevanti e fastidiose, come i banner pubblicitari. Il Neuromarketing applicato alla UX aiuta ad orientare il design di contenuti adv verso l’effettiva conversione e a migliorare web usability e user experience complessive.

Comunicare sconti e promozioni con i tips di Neuromarketing

Black Friday, Cyber Monday, Natale e i primi Saldi dell'anno. Un periodo impegnativo per i consumatori, raggiunti da un numero illimitato di annunci e di proposte tra cui scegliere. L’effettiva minor spesa è il motivo più concreto per spiegare l’efficacia degli sconti ma proporre un prezzo ridotto non basta per farsi notare, desiderare e scegliere. Ecco che il funzionamento del cervello ci offre qualche tips per emergere e aumentare le chance di vendita grazie agli sconti.

Credito di imposta per Ricerca e Sviluppo, come il Neuromarketing può essere finanziato

B SIDE è una sturtup innovativa. Al fine di incentivare le attività di ricerca e sviluppo le startup innovative rientrano tra i soggetti ammissibili a stipulare contratti di ricerca extra muros, così da permettere l’erogazione del credito d’imposta per coloro che commissionano tali attività. Scopriamo quali attività e quali tipologie di ricerche di neuromarketing possono godere del credito di imposta per ricerca e sviluppo

Il Neuromarketing nelle strategie d’azienda: il rigore scientifico guida le scelte di successo

Le neuroscienze offrono un nuovo punto di vista allo studio dei comportamenti di consumo, in grado di superare i limiti delle classiche ricerche di mercato offrendo un accesso privilegiato all’insieme delle reazioni automatiche e istintive dell’organismo e adottando un approccio Customer Centric.

Neuromarketing Strumentale: l’approccio di B SIDE alla progettazione strategica

Nella vita quotidiana le persone prendono continuamente decisioni che, a dispetto di quanto si pensa, avvengono in modo perlopiù automatico e non pienamente consapevole. Una scoperta che le aziende non possono più ignorare, dal momento che le tradizionali ricerche di mercato utilizzano metodi di raccolta dati basati sull’autovalutazione.

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